Cosa Vedere a Sifnos

KAMARES

KamaresNon appena la nave attraccherà a Sifnos la prima cosa visibile sarà il piccolo villaggio di Kamares, porto dell’Isola, unico luogo d’accesso ad oggi. Il villaggio cominciò a svilupparsi nel 19 secolo, il porto fu costruito nel 907 ed ampliato nel 1950.
Oggi c’è una vasta scelta di sistemazioni turistiche, l’ufficio del turismo, supermercati, librerie, svariate taverne dove gustare del buon pesce fresco, caffè, pasticcerie e negozi di artgianato locale (nel villaggio ci sono infatti diversi produttori di ceramica).
A sinistra del porto c’è la chiesa di Ayia Maria, dalla quale è possibile godere di uno dei più bei tramonti di Sifnos, mentre sulla collina che sovrasta Kamares è possibile vedere il Monastero di Ayios Simeon
Un eccellente servizio bus collega Kamares alle altre spiagge dell’Isola ed ad Apollonia. Le spiagge a Sud ( Platy Yalos, Faros, Chrysopigi , Vathi)distano da 12 a 15 km, Apollonia dista 5 km.
Alla fine della spiaggia di Kamares troviamo il piccolo centro di Agia Marina, un piccolo villaggio molto tranquillo con due taverne e due caffè che dista circa 700 mt dal centro di Kamares.

APOLLONIA

La strada che da Kamares, porto principale di Sifnos porta ad Apollonia dista solo 5km ed offre già uApollonian meraviglioso squarcio dell’isola, con le sue colline terrazzate, gli alberi di oleandro, i ginepri, le chiese bianchissime (come quella di Ayioi Anargyroi).
Apollonia, capoluogo dell’isola dal 1836, si distende lungo tre colline ed è la città maggiore dell’Isola con il maggior numero di residenti permanenti. Dalla piazza principale si diramano in tutte le direzioni le stradine lastricate in pietra, dalla caratteristiche “case cubiche” di un bianco sgargiante con i cortili coperti da piante di glicine.
L’insieme semplice rende Apollonia estremamente elegante e luogo ideale per una piacevole vacanza;è ricca di strutture ricettive, di negozi, di ristoranti tipici, caffè.
Ad Apollonia si trovano inoltre la posta, le banche ed il centro medico dell’Isola.
Da visitare la Cattedrale di Timios Stavros’, la Panagia Ouranofora , con notevoli icone ed il Museo del Foklore, aperto nel 1974.

ARTEMOSAS

E’ il secondo villaggio dell’Isola ed un borgo arroccato circondato da bellissimi mulini a vento, che vi affascinerà con le sue classiche case cicladiche dai cortili pieni di gerani, gelosomini e buganville. E’ senza dubbio uno dei luoghi più tradizionali di Sifnos con panifici e pasticcerie aperte da quasi 100 anni, inoltre è uno dei villaggi più grandi ma anche il più tranquillo anche perché completamente pedonale. Rimane comunque bel collegato alla spiagge ai negozi ed agi uffici.  Anche qui non mancano Chiese degne di nota coma quella di Agios Konstandìnos, con un’architettura molto particolare e Panagiatis Ammosas.

KASTRO

KastroQuesto antico villaggio costruito sulle antiche rovine della capitale di Sifnos è ancora oggi uno dei luoghi più suggestivi dell’isola. Edificato nel pieno rispetto della morfologia dell’Isola, arroccato su una montagna che regala una vista meravigliosa, Kastro mantiene intatto le sue caratteristiche medievali con i bastioni formati da costruzioni da due o tre piani che si stringono, i palazzi signorili con gli stemmi nobiliari incisi sopra le porte e le varie logge. Da visitare il Museo Archelogico e la Cattedrale Panaya Eleussa.Uscendo fuori dalle mura di Kastro una scalinata vi porterà giù fino a raggiungere la suggestiva Cappella dei Sette Martiri, una piccola perla incastonata nella roccia nel mare blu dell’Egeo.
Ancora scendendo a piedi dal borgo di Kastro (ma è possibile arrivarci anche in auto), c’è il piccolo porto di Seralìa’ attivo durante il periodo romano, oggi rimane un posto ideale per nuotare e per Chrysopiyigustare ottimi piatti di pesce nelle due taverne che si trovano proprio sul mare.

 

CHRYSOPIGY

Seguendo la strada che da Apollonia porta a Platys Yialos si raggiunge Chrysopiyi, sicuramente uno dei luoghi più suggestivi e più fortemente rappresentativi dell’isola. La Chiesa, costruita intorno al 1650, contiene l’icona della protettrice dell’Isola, Panayia Zoodòchou Pyghìs, che secondo la leggenda fu portata dalle onde del mare.